Pasta di Gragnano: la storia e la produzione

Per scoprire le origini della produzione della pasta a Gragnano bisogna andare alla fine del XVI secolo, data della comparsa dei primi pastifici a conduzione familiare. La storia e la fama di Gragnano nel settore della produzione di pasta cominciano, invece, il 12 luglio 1845 giorno in cui Re Federico II di Borbone concesse ai pastai di fornire la corte di tutte le paste lunghe. Da quella data Gragnano diventa ufficialmente la Città dei Maccheroni.

In realtà, la tradizione della pasta ha radici ancora più lontane. Già nell’Antica Roma nel territorio gragnanese si macinava il grano grazie alla forza delle acque del torrente Vernotico e nella Valle dei Mulini. La farina ottenuta diventava la base per preparare il pane e nutrire le città di Pompei, Ercolano e Stabiae.

Col tempo le classi povere ebbero il potere di avere scorte di grano duro e questo portò alle prime produzioni di pasta secca, attività importante e radicata a Napoli nel 1500 e portata avanti dalla corporazione dei “vermicellari”. Tuttavia, fino al XVII secolo la pasta era un alimento poco diffuso e la sua scoperta si ebbe a seguito della carestia che colpì il regno di Napoli. In breve tempo divenne alimento fondamentale per le qualità nutrizionali e una sorta di oro bianco dal basso costo.

Gragnano e la tradizione della produzione di pasta

I terreni usati per produrre il grano furono quelli di Gragnano e Napoli per il microclima ideale, fatto di vento, sole e giusta umidità. A contribuire allo sviluppo dell’industria pastaia furono 30 mulini ad acqua e dal 1783 a causa della crisi del settore tessile Gragnano divenne la patria della “manifattura della pasta”.

L’epoca d’oro è però il 1800, quando sorsero i grandi pastifici che esponevano i maccheroni ad essiccare lungo via Roma e piazza Trivione con la produzione che raggiungerà l’apice a metà secolo. Si stima che il 75% della popolazione attiva lavorava nell’industria dei maccheroni, con oltre 100 pastifici che producevano ben 1000 quintali di pasta al giorno. Via Roma, simbolo della Pasta di Gragnano, divenne un vero essiccatoio naturale a cielo aperto per vermicelli e ziti.

Dopo l’unione d’Italia nel 1861 i maccaroni furono portati nei mercati di Torino, Firenze e Milano e venne creata una ferrovia per l’esportazione della pasta che collegava Gragnano a Napoli alla presenza del Re Umberto I e della Regina Margherita di Savoia. L’energia elettrica porterà poi alla sostituzione degli antichi torchi azionati a mano.

Il Novecento vede una diminuzione dell’attività per la nascente industria del Nord e i pochi pastifici rimasti puntarono sulla qualità per superare le Guerre Mondiali e vincere la concorrenza del Nord Italia. Anche in terremoto del 1980 aggravò la situazione, ma nonostante tutto ancora oggi Gragnano è la Città della Pasta.

I segreti di una ricetta secolare

La particolarità della Pasta di Gragnano è data dalla lavorazione artigianale tramandata di generazione e generazione. Questo prodotto è composto da farina di semola di grano duro essiccata a bassa temperatura e trafilata al bronzo, per ottenere una superficie rugosa che trattiene ogni condimento, anche nel caso dei formati lisci.

Definita oro bianco già nel XIX secolo, la pasta era il cibo democratico per eccellenza servito sulla tavola dei nobili del Regno d’Italia, ma anche nel ceto basso napoletano e ancora oggi rappresenta il prodotto italiano per eccellenza, conosciuto ed esportato in tutto il mondo.

Nel 2013 la Pasta di Gragnano ha ottenuto la certificazione IGP a livello europeo, il massimo riconoscimento per una tradizione artigianale che si tramanda da secoli e ha reso famoso questo territorio.

Pastificio d’Aragona: eccellenza e amore per la pasta

Il Pastificio d’Aragona Gragnano IGP nasce nel 2013 da un’esperienza cinquantennale nel mondo dell’arte bianca, che generazione dopo generazione è arrivata fino a noi per valorizzare uno dei prodotti tipici e più rappresentativi della Campania.

Il logo dell’azienda evoca la Gragnano del ‘800, caratterizzata dalla lavorazione della pasta con tecniche completamente artigianali e Pastificio d’Aragona si propone come azienda che offre al consumatore finale un prodotto di alta qualità, gustoso e genuino.

Un pacco di pasta d’Aragona racchiude la storia, la passione e la tradizione e racconta tutto l’amore della città per i maccheroni.